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Il panorama globale dei CISO: un divario di leadership troppo grande per essere ignorato

Perché il mondo ha bisogno di una leadership nella sicurezza scalabile — e MSP e MSSP sono fondamentali per realizzarla

Sophos

Il 2026 CISO Report, pubblicato da Cybersecurity Ventures in collaborazione con Sophos, evidenzia un significativo squilibrio nella leadership globale della cybersecurity. Nonostante decenni di progressi e una diffusione ormai quasi universale del ruolo di CISO nelle organizzazioni Fortune 500 e Global 2000, nel mondo esistono ancora solo 35.000 CISO a fronte di circa 359 milioni di aziende.

Come osserva nel report il CEO di Sophos, Joe Levy, questo squilibrio si traduce in un rapporto di 10.000 aziende per ogni CISO:
“Non sono buone probabilità. Questo è un fallimento del mercato. [L’ecosistema della cybersecurity] non ha ancora capito come colmare questo divario. Ora abbiamo il potenziale per farlo.”

Per le grandi organizzazioni, il ruolo del CISO è diventato fondamentale per la gestione del rischio e la continuità operativa. Per tutti gli altri — in particolare le PMI — l’assenza di una leadership a livello CISO ha aperto un divario di vulnerabilità sempre più ampio.

Punti chiave del 2026 CISO Report

  • Divario di leadership dei CISO: circa 35.000 CISO nel mondo servono circa 359 milioni di aziende — un rapporto di 10.000:1 che genera un gap globale di leadership.
  • Crescita dei costi del cybercrime: si prevede che il cybercrime costerà 12.200 miliardi di dollari l’anno entro il 2031, rendendo essenziali decisioni di livello CISO per organizzazioni di ogni dimensione.
  • Stress del ruolo di CISO: i CISO interni affrontano pressioni enormi, con il 75% che valuta un cambio di lavoro, evidenziando la fragilità degli attuali modelli di sicurezza.
  • Soluzioni emergenti: MSP e MSSP rappresentano un modo efficace per scalare la leadership della sicurezza verso le aziende meno servite.

Perché le competenze dei CISO sono più importanti che mai

Il report colloca il divario di leadership dei CISO in un contesto di minacce in rapida escalation. I costi del cybercrime sono destinati a raggiungere 12.200 miliardi di dollari annui entro il 2031, raddoppiando rispetto ai livelli del 2021.

Cybersecurity Ventures prevede che il solo ransomware costerà alle vittime 74 miliardi di dollari nel 2026, arrivando a 275 miliardi annui entro il 2031, con stime che indicano un nuovo attacco ogni due secondi.

Le conseguenze per le organizzazioni senza supervisione esperta sono gravi. Secondo il report, le aziende prive di un CISO presentano una “enorme lacuna di sicurezza”, risultando esposte a perdite finanziarie, interruzioni operative e danni reputazionali.

Le decisioni a livello CISO includono la definizione del profilo di rischio aziendale, l’allocazione degli investimenti in sicurezza verso le priorità corrette e la preparazione a minacce come compromissioni della supply chain, attacchi guidati dall’AI e ransomware in continua evoluzione.

Le PMI sono più esposte — e spesso escluse per costi

Se le sfide sono elevate per le grandi aziende, lo sono ancora di più per le piccole imprese. Il World Economic Forum stima che il 90% delle aziende nel mondo siano PMI, ma “quasi lo zero per cento” impiega un responsabile della sicurezza dedicato, secondo il report.

La ricerca conferma quanto osservato nel settore: la maggior parte delle PMI non può permettersi un CISO a tempo pieno, il cui compenso varia spesso tra 250.000 e 400.000 dollari annui.

I vCISO (CISO virtuali) rappresentano una possibile soluzione: esperti di sicurezza esternalizzati che forniscono leadership a livello executive da remoto. Tuttavia, anche questi modelli non sono progettati per servire centinaia di milioni di organizzazioni esposte oggi a minacce di livello enterprise.

“Il problema delle offerte vCISO attuali è che la capacità umana non è scalabile all’infinito”, ha dichiarato Raja Patel nel report.

Le PMI subiscono inoltre impatti sproporzionati dagli attacchi: quattro su cinque hanno subito una violazione nel 2025 e molte impiegano 24 ore o più per recuperare. Oltre un terzo riporta perdite superiori a 500.000 dollari — un evento critico per organizzazioni di queste dimensioni.

Le PMI hanno bisogno di una leadership di livello CISO tanto quanto le grandi aziende, ma il modello tradizionale non è in grado di soddisfare questa esigenza.

I CISO interni faticano a tenere il passo

Anche nelle organizzazioni che dispongono di un CISO, emergono limiti nella capacità di gestire le richieste del ruolo. Il burnout è diffuso: il 75% valuta un cambio di lavoro e il 99% lavora ore extra ogni settimana.

Aumenta anche l’esposizione legale. In diversi casi recenti, i CISO sono stati ritenuti personalmente responsabili per violazioni, aumentando la pressione su un ruolo già caratterizzato da elevato stress e risorse limitate. La permanenza media di un CISO, stimata tra 18 e 26 mesi, riflette quanto la posizione sia diventata insostenibile in molte organizzazioni.

A peggiorare la situazione c’è la carenza globale di talenti nella cybersecurity: solo negli Stati Uniti si registrano oltre 500.000 posizioni vacanti, mentre a livello globale il divario è nell’ordine dei milioni. Anche le aziende con un CISO possono non avere capacità sufficienti per implementare efficacemente le strategie di sicurezza.

MSP e MSSP: la strada verso il futuro

Il report indica una soluzione chiara: i Managed Services Provider (MSP) e i Managed Security Services Provider (MSSP) possono diventare il moltiplicatore della leadership nella sicurezza.

Questi fornitori gestiscono già l’infrastruttura operativa della sicurezza per molte aziende e, grazie alla loro vicinanza agli ambienti dei clienti e alla capacità di offrire servizi 24/7, sono nella posizione ideale per estendere il loro ruolo alla governance, alla supervisione e alle decisioni strategiche.

Come afferma il report:
“Così come il Managed Detection and Response (MDR) ha dimostrato che le operazioni di sicurezza scalano meglio attraverso i servizi, la leadership della sicurezza scala meglio attraverso i partner.”

Joe Levy amplia questa visione:
“Esiste un’opportunità per creare la prossima generazione di MSP e MSSP attraverso un modello ibrido di persone e agenti che lavorano insieme… per centinaia di milioni di aziende che altrimenti non avrebbero accesso a queste competenze.”

Come Sophos CISO Advantage colma il divario

Per affrontare la carenza globale di competenze CISO, Sophos ha acquisito Arco Cyber all’inizio dell’anno per creare CISO Advantage, una nuova categoria di soluzione di sicurezza progettata per scalare le competenze e il processo decisionale di un CISO di alto livello in qualsiasi organizzazione, con o senza un CISO dedicato.

CISO Advantage consente ai provider di offrire governance, compliance e gestione strategica del rischio, adattandosi a organizzazioni di qualsiasi livello di maturità, dalle PMI con risorse limitate fino agli ambienti enterprise più complessi.

Sophos punta così a democratizzare l’accesso alla leadership di livello CISO, rendendo disponibili a milioni di aziende competenze strategiche finora riservate alle grandi imprese.

Il 2026 CISO Report dimostra che le organizzazioni non possono più fare affidamento sui modelli tradizionali di leadership della sicurezza per stare al passo con la scala e la sofisticazione delle minacce attuali.

Che si tratti di un’azienda alle prese con burnout e carenza di talenti, o di una PMI che cerca di proteggersi senza risorse dedicate, la necessità di una guida di sicurezza scalabile e adattabile non è mai stata così urgente.

Per comprendere appieno le tendenze che stanno ridefinendo il rischio cyber — e come le aziende stanno rispondendo — è possibile scaricare il report completo.